Presentazione

Principi fondamentali

Attivitą didattica

Attivitą amministrativa

L'ambiente scolastico

Reclami

Valutazione del servizio scolastico

Norme finali

Attivitą didattica
Carta dei servizi

ART. 8
Sulla qualità delle attività educative

  1. L'Istituto si rende responsabile della qualità delle attività educative programmate e si impegna a garantirne l'adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, rispetto degli obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.
  2. L'Istituto individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell'istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni.
  3. Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, compatibilmente con la disponibilità degli stessi, l'Istituto assume come criteri di riferimento la funzionalità educativa riguardo agli obiettivi formativi prefissati e la rispondenza alle esigenze dell'utenza.
  4. Nell'assegnazione dei compiti da svolgere a casa il docente deve operare in coerenza con la programmazione didattica del consiglio di classe, tendendo presente la necessità di rispettare tempi di studio degli alunni.
  5. Nel rapporto con gli alunni i docenti colloquiano in modo pacato e teso al coinvolgimento. Non devono ricorrere ad alcuna forma di intimidazione o minaccia.

ART. 9
Sul Progetto d'Istituto:(POF)

  1. L'Istituto garantisce l'elaborazione, l'adozione e la pubblicizzazione annuale del Piano per l'offerta formativa (POF).
  2. Il POF, di cui al precedente comma 1, contiene le scelte educative ed organizzative dell'Istituto. Esso costituisce, nella forma e nel contenuto, un atto deliberativo con valore normativo per l'intera comunità scolastica.
  3. Il POF, integrato dal regolamento d'Istituto di cui al successivo art. 10, definisce in modo razionale e produttivo il piano organizzativo in funzione delle proposte culturali, delle scelte educative e degli obiettivi formativi elaborati dai competenti organi della scuola.
  4. Il POF in particolare regola l'uso delle risorse d'Istituto e la pianificazione delle attività di sostegno, di recupero, di orientamento e di formazione integrata. Contiene, inoltre, i criteri relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione dei docenti alle stesse, alla formulazione dell'orario del personale docente e A.T.A. (amministrativo, tecnico, ausiliario), alla valutazione complessiva del servizio scolastico.
  5. Il POF indica, infine il calendario di massima delle riunioni degli organi collegiali per l'anno scolastico in corso.

ART. 10
Sul Regolamento d'Istituto

  1. Il Regolamento d'Istituto è parte integrante del POF e con quest'ultimo assolve i compiti di cui al comma 3 del precedente art. 9.
  2. Il Regolamento d'Istituto in particolare comprende le norme relative a:
  1. vigilanza sugli alunni;
  2. comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi, uscite, assenze, giustificazioni;
  3. uso degli spazi, dei laboratori e della biblioteca;
  4. conservazione delle strutture e delle dotazioni;
  5. modalità di comunicazione con studenti e genitori con riferimento ad incontri con i docenti, di mattina e di pomeriggio (prefissati e/o per appuntamento);
  6. modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee di classe, organizzate dalla scuola o richieste da studenti e genitori, dal comitato degli studenti e dei genitori, del consiglio di classe e del consiglio d'istituto;
  7. pubblicizzazione degli atti.

ART. 11
Sull'informazione dell'utenza circa il POF

  1. L'Istituto si impegna, nei limiti del possibile, a redigere il POF entro l'inizio delle lezioni dell'anno scolastico a cui si riferisce.
  2. La pubblicizzazione del POF avverrà mediante affissione all'Albo d'Istituto entro la settimana successiva all'inizio delle lezioni.
  3. Copia del POF è depositata presso l'ufficio di segreteria dell'istituto. Presso il medesimo ufficio è possibile richiedere una duplicazione del POF al costo indicato dall'apposita delibera del Consiglio di Istituto.

ART. 12
Sulla Programmazione Educativa e Didattica

  1. L'Istituto garantisce l'elaborazione, l'adozione e la pubblicizzazione della Programmazione Educativa e Didattica.
  2. La programmazione educativa, elaborata dal Collegio dei Docenti, progetta i percorsi formativi correlati agli obiettivi e alle finalità delineati nei programmi. Al fine di armonizzare l'attività dei consigli di classe, individua gli strumenti per la rilevazione della situazione iniziale e finale e per la verifica e valutazione dei percorsi didattici. Sulla base dei criteri espressi dal Consiglio d'istituto, elabora le attività riguardanti l'orientamento, la formazione integrata, i corsi di recupero, gli interventi di sostegno.
  3. La programmazione didattica, elaborata ed approvata dal consiglio di classe:
  1. delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno, adeguando ad essi gli interventi operativi;
  2. utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicati dal consiglio di classe e dal collegio dei docenti;
  3. è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l'azione didattica alle esigenze formative che emergono "in itinere".

ART. 13
Sull'informazione dovuta all'utenza circa la Programmazione Educativa e Didattica

  1. L'Istituto si impegna a redigere la programmazione educativa e didattica entro l'inizio delle lezioni dell'anno scolastico a cui si riferisce.
  2. La pubblicizzazione della programmazione educativa e didattica avviene mediante affissione all' albo d'istituto entro 15 giorni dall'inizio delle lezioni.
  3. Copia della programmazione educativa e didattica è depositata presso l'ufficio di segreteria. Presso il medesimo ufficio è possibile richiedere una duplicazione del POF al costo indicato dall'apposita delibera del Consiglio d'istituto.

ART. 14
Sul Contratto Formativo

  1. Il contratto formativo è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell'operato della scuola. Esso si stabilisce, in particolare, tra il docente e l'allievo ma coinvolge l'intero consiglio di classe e la classe, gli organi dell'Istituto, i genitori, gli enti esterni preposti o interessati al servizio scolastico.
  2. Sulla base del contratto formativo, elaborato nell'ambito ed in coerenza degli obiettivi formativi definiti dai diversi livelli istituzionali: 
  1. l'allievo deve conoscere: gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo, il percorso per raggiungerli, le fasi del suo curricolo;
  2. il docente deve: esprimere la propria offerta formativa, motivare il proprio intervento didattico, esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione;
  3. il genitore deve: conoscere l'offerta formativa, esprimere pareri e proposte, collaborare nelle attività.