Presentazione

Principi fondamentali

Attivitą didattica

Attivitą amministrativa

L'ambiente scolastico

Reclami

Valutazione del servizio scolastico

Norme finali

Principi fondamentali
Carta dei servizi

ART. 1
Sulle fonti giuridiche della Carta dei servizi

  1. La presente Carta dei servizi (d'ora in avanti Carta) del Liceo Scientifico Statale "Michelangelo" di Cagliari, è il documento di garanzia sul servizio scolastico che l'Istituto offre alla propria utenza rendendosene responsabile.
  2. La Carta assume come principale fonte di ispirazione dei propri principi gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione italiana.
  3. Le norme e le procedure indicate in tale Carta fanno inoltre riferimento, recependola, alla seguente normativa:
    • Decreto Legislativo n. 29 del 03.02.1993 (Razionalizzazione dell'organizzazione della amministrazione pubblica e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego), integrato e modificato dal D.Lgs. n. 470 del 18.11.1993, e dal D.Lgs. n. 546 del 23.12.1993;
    • Legge n. 20 del 14.01.1994 (Controllo sulla gestione delle pubbliche amministrazioni);
    • Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 27.01.1994 (Criteri di erogazione dei servizi pubblici);
    • Decreto Legislativo n. 297 del 16.04.1994 (Testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione relative alla scuole di ogni ordine e grado) e relativi rimandi ad altre disposizioni;
    • Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri 11.10.1994 (Direttiva sui principi per l' istituzione ed il funzionamento degli uffici per le relazioni con il pubblico);
    • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19.05.1995 (Prima individuazione dei settori di erogazione dei servizi pubblici ai fini della emanazione degli schemi generali di riferimento di "carte dei servizi pubblici");
    • Decreto Legge n.163 del 12.05.1995, convertito con modifiche dalla Legge n. 273 del 11.07.1995 (Misure urgenti per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e per il miglioramento dell' efficienza delle pubbliche amministrazioni);
    • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 07.06.1995 (Schema generale di riferimento della "Carta dei servizi scolastici");
    • Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto "Scuola" sottoscritto il 04.08.1995 tra l' Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le confederazioni sindacali CGIL, CISL, UIL e le organizzazioni sindacali CGIL/Scuola, SINASCEL/CISL, SISM/CISL e UIL/Scuola.
  4. Per quanto non espressamente normato dalla presente Carta si rimanda alle disposizioni legislative di cui al comma 2 di questo articolo.

ART. 2
Sull'uguaglianza degli utenti

  1. L'Istituto si impegna a garantire un uguale trattamento a tutti i suoi utenti nella erogazione del servizio scolastico. Nessuna discriminazione per motivi riguardanti, sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinione politica, condizione psico-fisica e socio-economica sarà tollerata e tanto meno avallata dagli organi preposti alla gestione dell'Istituto medesimo.

ART. 3
Sulla imparzialità del servizio scolastico

  1. Il servizio scolastico dovrà essere improntato alla massima imparzialità e obiettività.
  2. L'Istituto, attraverso le sue componenti, garantisce la regolarità e la continuità del servizio scolastico, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto delle norme e dei principi sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.

ART. 4
Sull'accoglienza e integrazione

  1. L'Istituto favorisce, attraverso l'approntamento di una serie di azioni annualmente pianificata, l' accoglienza dei genitori e degli alunni, nonché l'inserimento e l'integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità.
  2. Ogni operatore scolastico dell'Istituto è tenuto, nello svolgimento della propria attività, al rispetto dei diritti e degli interessi degli alunni.

ART. 5
Sul diritto di scelta e regolarità della frequenza

  1. È riconosciuto il diritto dell'utente alla scelta della istituzione scolastica, nei limiti della capienza medesima. Nel caso di eccedenza di domande si procederà ad una selezione secondo il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari, etc.).
  2. Con interventi pianificati annualmente, tesi a prevenire la dispersione scolastica, coinvolgendo altri enti territoriali interessati, l'Istituto garantisce la regolarità e la funzionalità del servizio scolastico.

ART. 6
Sulla partecipazione alla gestione della scuola

  1. La gestione partecipata dell'Istituto avviene nell'ambito e per mezzo degli organi collegiali e delle procedure vigenti, l'indicazione delle stesse per il funzionamento di tali organi è contenuta nell' apposito regolamento d'Istituto, integrante il progetto educativo d'istituto di cui al successivo art. 9.
  2. Il comportamento gestionale degli organi collegiali di cui al precedente comma 1 deve essere improntato alla realizzazione degli standard generali di servizio di cui ai successivi articoli 8, 15, 16 e 18.
  3. L'Istituto si impegna a favorire, per quanto di competenza degli organi preposti al suo funzionamento, le attività extra-scolastiche che realizzano la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo, nei termini della normativa vigente, l'uso degli edifici e delle attrezzature fuori dall'orario del servizio scolastico, stipulando con i soggetti privati o pubblici apposite convenzioni d'uso.
  4. Al fine di promuovere ogni forma di partecipazione alla gestione della scuola l'Istituto garantisce la massima semplificazione delle procedure di attuazione del servizio scolastico ed un'informazione completa e trasparente sul medesimo.
  5. L'orario di servizio di tutte le componenti si informa a criteri di efficienza, efficacia e flessibilità nell'organizzazione dei servizi amministrativi, dell'attività didattica e sull'offerta formativa integrata.
  6. L'Istituto garantisce e organizza, con apposita pianificazione annuale delle linee d'indirizzo e delle strategie di intervento, le modalità di aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni ed enti culturali.
  7. L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un impegno per l'amministrazione, che assicura interventi organici e regolari.

ART. 7
Sulla libertà d'insegnamento

  1. La libertà d'insegnamento dei docenti si esplica nella programmazione dell'attività didattica, la quale deve garantire la formazione dell'alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studio dell'Istituto.